Quando una partita di calcio viene rinviata o annullata, la domanda sorge spontanea: cosa accade alla scommessa già piazzata? Se l’incontro non si gioca entro 72 ore dall’orario previsto, la giocata viene annullata e rimborsata, oppure in una multipla la quota viene abbassata a 1.0. Questa regola vale per tutti i principali bookmaker con licenza in Italia.
In alcuni casi, però, l’esito può essere già considerato valido prima che il match venga interrotto. Ad esempio, se una scommessa Over/Under si è già definita al momento della sospensione, quella giocata resta valida. Al contrario, se l’esito dipende dal risultato finale, bisogna attendere il recupero entro i tempi stabiliti.
Le diverse situazioni – dal rinvio per maltempo alla sospensione per decisione arbitrale – seguono regole precise che possono cambiare l’esito della schedina. Conoscere queste regole permette di evitare sorprese e capire subito come comportarsi in caso accadano queste cose.
Le regole sulle scommesse sportive in Italia seguono disposizioni precise stabilite dall’ADM (ex AAMS). Il trattamento di una partita rinviata, sospesa o annullata dipende da quanto stabilito dal Decreto Ministeriale 111 del 2006 e dai tempi entro i quali l’evento viene recuperato.
Il Decreto Ministeriale 111 regola come i bookmaker devono gestire le giocate in caso di eventi non disputati.
Se una partita viene rinviata, la scommessa resta valida solo se l’incontro si gioca entro il limite temporale di 72 ore fissato dalla norma. In caso contrario, la giocata viene annullata e rimborsata.
Le regole si applicano a tutti gli operatori con licenza ADM / ex AAMS, senza eccezioni. Questo garantisce uniformità tra siti come Snai, Sisal o Bet365.
In pratica:
Questa impostazione tutela lo scommettitore poiché impedisce interpretazioni diverse da parte dei vari operatori.
Il regolamento stabilisce che una partita rinviata è valida solo se recuperata entro 72 ore dalla mezzanotte successiva alla data prevista.
Se il match si gioca entro questo limite, la scommessa resta attiva e viene refertata sul risultato effettivo. Se invece il recupero avviene oltre le 72 ore, la giocata viene annullata.
Nelle scommesse multiple, l’evento annullato porta la quota a 1.00, riducendo il moltiplicatore finale. Nelle singole, invece, l’importo puntato viene rimborsato.
Esempio:
Una partita annullata non viene disputata e non ha una nuova data. In questo caso, le scommesse sono sempre annullate e rimborsate.
Una partita rinviata viene invece riprogrammata. La validità della scommessa dipende dal rispetto del limite delle 72 ore.
Inoltre, una partita sospesa in corso d’opera può avere esiti diversi:
Questa distinzione è fondamentale perché influisce direttamente sullo stato della schedina e sull’eventuale rimborso.
Le regole sulle partite rinviate o annullate seguono criteri stabiliti da ADM (ex AAMS) e sono applicate in modo uniforme dai principali operatori. Ciò che cambia riguarda soprattutto la gestione delle schedine multiple e il trattamento delle quote, con differenze pratiche che incidono sul rimborso o sulla validità della giocata.
Snai, Eurobet e gli altri bookmaker con licenza ADM applicano la regola delle 72 ore. Se la partita viene recuperata entro 3 giorni dalla data prevista, la scommessa resta valida.
Se invece il recupero avviene oltre questo limite, la giocata viene annullata. In tal caso, il cliente riceve un rimborso oppure, in caso di multipla, la quota viene trasformata in 1.00. Niente di diverso, dunque, da quanto stabilito dal Decreto Ministeriale 111 di cui abbiamo parlato finora.
Questa regola si applica in modo identico su Snai, Eurobet e gli altri operatori italiani, come Lottomatica e William Hill, garantendo così uniformità tra i principali bookmaker italiani.
L’utente non è tenuto a effettuare una gestione attiva delle proprie scommesse. In base alla tipologia di schedina che ha creato, confermato e giocato, allora il rimborso o l’annullamento segue i principi che abbiamo spiegato fino a questo punto.
Per le schedine singole, con scommesse su un solo evento, l’importo viene rimborsato e la puntata annullata.
Per le schedine multiple, ossia quelle su più eventi, la quota viene portata a 1.0 e, dunque, diventa ininfluente ai fini del calcolo del pagamento in caso di vincita.
Il giocatore non deve fare niente per “attivare” queste funzioni, poiché avvengono in automatico come stabilito dal regolamento ministeriale in essere.
Le scommesse possono cambiare esito o essere rimborsate a seconda della causa che porta all’interruzione di una partita. Vediamo insieme alcune delle cause più frequenti che sono soggette a una regolamentazione.
Quando una partita viene sospesa per maltempo, come pioggia intensa o nebbia, il bookmaker attende di sapere se l’incontro verrà ripreso entro 72 ore. In tal caso, la scommessa sarà ritenuta ancora valida, altrimenti sarà annullata.
Lo stesso vale per interruzioni dovute a infortuni gravi, problemi tecnici come un malfunzionamento del VAR o delle luci, o altre cause di forza maggiore. Se l’evento non può riprendere in tempi utili, le giocate non hanno più valore.
Alcuni mercati possono essere decisi prima della sospensione. Ad esempio:
Il principio generale è che conta il risultato maturato sul campo fino al momento della sospensione. Se un esito è già stato raggiunto, il bookmaker lo considera valido.
Esempio: una partita sospesa sul 3-0 al 50’ rende valide le giocate su Over 2.5 e sull’esito del primo tempo. Tuttavia, le scommesse sull’1X2 o sul “prossimo gol” vengono annullate perché non è possibile stabilirne l’esito senza la conclusione dell’incontro.
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